Aprile 17, 2013

Anni e anni di amministrazioni vecchie che hanno rovinato la cittadina per arricchire le loro tasche investendo in progetti deturpanti che hanno contribuito con orgoglio a rendere la città sempre più inquinata, abbandonata, piena di abitazioni inutilizzabili, immobile e vecchia. Ora in vista delle elezioni sento solo proposte che dovrebbero far cambiare faccia a Treviso Paradiso in un battibaleno! Ce la faranno i nostri erori?

Aprile 17, 2013
Ed è questa la città verde che accarezza il Sile. Una rara bellezza di architetture e paesaggio che rendono speciale il panorama trevigiano. Nuove costruzioni finalmente accontenteranno i sogni e le tasche di tutti i trevigiani che sognano di vivere in questo Paradiso verde in tempi di crisi.

Ed è questa la città verde che accarezza il Sile. Una rara bellezza di architetture e paesaggio che rendono speciale il panorama trevigiano. Nuove costruzioni finalmente accontenteranno i sogni e le tasche di tutti i trevigiani che sognano di vivere in questo Paradiso verde in tempi di crisi.

Aprile 17, 2013
Treviso è sempre quì, la ricca città del nordest, piena di Suv e Smog ma con tante tante occasioni per sfoggiare la pelliccia nuova e gli orecchini con le perle. Un’antica civiltà fatta di artigiani accompagna le acque del Sile dove un tempo navigavano i Burci. Ora ci sguazza la nostra amica nutria, l’unica cittadina residente fissa che si nutre del nuovo degrado ambientale trascinato da anni nella città.

Treviso è sempre quì, la ricca città del nordest, piena di Suv e Smog ma con tante tante occasioni per sfoggiare la pelliccia nuova e gli orecchini con le perle. Un’antica civiltà fatta di artigiani accompagna le acque del Sile dove un tempo navigavano i Burci. Ora ci sguazza la nostra amica nutria, l’unica cittadina residente fissa che si nutre del nuovo degrado ambientale trascinato da anni nella città.

Marzo 29, 2013
Eccola qui nel nostro logo, la grande e furbetta Nutria trevigiana. Questa non è una protesta contro la sua invasione ma il nuovo simbolo della città. La mitica nutria è l’unica giovane che possa permettersi di vivere DENTROMURA e godersi lo spettacolo del suo degrado.

Eccola qui nel nostro logo, la grande e furbetta Nutria trevigiana. Questa non è una protesta contro la sua invasione ma il nuovo simbolo della città. La mitica nutria è l’unica giovane che possa permettersi di vivere DENTROMURA e godersi lo spettacolo del suo degrado.

Marzo 29, 2013
La Nutria a TREVISO PARADISO

Fantastico, non ci posso credere. Quando ho visto il titiolo del loro magazine mi sono quasi commosso. Poi il simbolo ricorrente della Nutria ed è stato subito amore. Ho iniziato questo blog con il cuore basso sul fondo di un marciapiede trevigiano, mi sono incazzato, ci siamo incazzati. Sbarcato da pochi anni in quest’isola abbandonata e abitata solo da SUV pieni di vecchi con il cappello e l’alito pesante. Finalmente qualcuno si sta preoccupando di ciò che diventerà questo pesello tanto bello e vuoto, bagnato da una palude di delusioni giovanili, vissuto senza senso di appartenenza sotto la soglia dei 30.

image

Un’esercito di giovani vivi che rivendicano lo spazio immenso che ha svuotato la città e la sta degradando ogni anno di più. Sono armati di scope, tagliaerba ed entusiasmo. Attaccano silenziosamente gli edifici popolati da ratti e ragnatele, in mano alle solite imprese succhiasoldi, edifici storici abbruttiti dal degrado e destinati alle prossime speculazioni edilizie, per dare speranza a quello che potrebbero diventare.

Scaricate qui il loro nuovo giornale di protesta, io sto dalla loro parte.

Marzo 14, 2013
BASTA BRUTTO TEMPO!

BASTA BRUTTO TEMPO!

Marzo 4, 2013
blackspider:

Papier peint by emilie79* on Flickr.

blackspider:

Papier peint by emilie79* on Flickr.

(via blackspider-deactivated20130323)

Febbraio 16, 2013

Febbraio 15, 2013
Il Teatro muore ancora

La settimana scorsa sono andato al Teatro Comunale a vedere Eva contro Eva.

Ora dovrei argomentare con distacco le conclusioni che ho titolato in questo post ma non so da dove iniziare.

Potrei dire che mi sembrava di essere dentro la prigione di “The Walking Dead” circondato di morti viventi pronti a mordermi riversando su di me i loro bagni di profumo, rossetti su labbra gommose e cipria su rughe da vecchia.

Beh nonostante questa sensazione iniziale e parecchio snob, lo ammetto, una volta accettato che era mia la responsabilità di trovarmi in quel loculo le luci si sono abbassate e a spettacolo iniziato mi sono lasciato tutto alle spalle: in nessun posto come a teatro appena si fa buio arriva subito il silenzio che sembra sospiri.

Qui inizia il dramma, il mio dramma personale visti gli scroscianti applausi del finale.

Ricordavo poco il film con la Davis ma quello che mi ha sempre stupito è che fosse piaciuto a persone dai gusti più diversi: donne, uomini, appassionati cinefili, lattanti, madri, figlie e suocere, ridicoli fan di Tarantino e gente che mi dice ogni giorno che devo andare a votare perchè questa volta qualcosa cambierà il Paese.

Sono riusciti a distruggere tutto, ad annientare il mio entusiasmo e il sorriso della donna che mi accompagnava e che mi sarà compagna per sempre.

Non c’era niente di tutti i testi e sottotesti dell’opera a cui la regia voleva inchinarsi: pessima la recitazione di tutti tranne quella della crudelmente brava Pamela Villoresi.

Eppure, fino alla scena in cui Eva prova la parte di Margo, ho avuto fiducia perfino in Romina Mondello visto che il personaggio recitava, tutto sommato comprensibilmente, la parte di una giovane, finto ingenua, servizievole donna arrivista e falsa.

Poi come una rivelazione ho capito che il mio tempo, per chi si occupa della direzione artistica del Teatro Comunale di Treviso, vale meno di niente.

Non è accettabile non avere il minimo rispetto per quel pubblico che non va allo spettacolo perchè non ha niente da fare, a cui non interessa avere un motivo per impellicciarsi e imbellettarsi e nascondere l’insensatezza di una vita in attesa ma che visi reca per combattere la tesi che il Teatro è morto.

Ora so che chi lo ha ucciso c’è. E non conta che si giustifichi argomentando che non si è colpevoli se si ammazza un uomo morto.

Questa è una questione di civiltà e responsabilità, è sempre il solito problema irrisolvibile in questa società: se degradi tutto quello che ha valore dandogli valore solo perchè qualcuno accontenta istinti bassi non c’è speranza e siamo tutti colpevoli, dal primo all’ultimo: da chi ha applaudito a chi ha finanziato lo spettacolo, da chi ha il potere in Cassamarca a chi ha ancora l’entusiasmo di uscire di casa per andarci a teatro, nonostante il prezzo da pagare.

Non che ci sia niente di male ma non ci si può stupire se un domani saranno costretti a fare pornoteatro con attori scelti  tra il pubblico in sala.

Come si fa ad avere un programma in cui le opere sono quasi tutti film famosissimi con personaggi televisivi tra i protagonisti e grandi attori, permettetemi, del passato: cerchi di accontentare tutti senza distinguere ciò che vale, senza ambizione.

Come il nostro sistema economico, come il mito del nordest e della politica locale tra riformismo di facciata, puro conservatorismo ipocrita ed esclusiva ricerca di fare cassa, di vendersi senza vendere niente ma bruciando tutto e senza perdere tempo con “la ricerca”.

Tenetevi le vostre camice stirate dentro i cassetti della biancheria della servitù.

Ho l’impressione che questo riguardi tutti i settori della cultura, soprattutto quelli che si nascondono in nicchie formate da coltissime persone nascoste nell’esclusività, le stesse persone che non andrebbero mai a vedere Eva contro Eva, mai. Ho l’impressione che questa regione investa il proprio budget solo intorno al tema dello prosecco con più o meno bollicine.

Quelle persone che pensano ai propri figli, sempre e solo ai propri di figli.

Divago nel vago, nel misero e tornando all’argomento concludo dicendo che l’unico sottotesto che ho trovato è comprendere che alla fine Margo ha avuto la sua rivincita su Eva: una ordinaria Pamela Villoresi surclassa  crudelmente Romina Mondello.

A (ahaha) Teatro il testo può restare immutato ma alla rappresentazione si possono dare i significati più diversi a seconda di come la si voglia mettere in scena e in un momento storico in cui i giovani sono senza lavoro e sentono che i vecchi rubano loro il futuro Eva contro Eva poteva essere una possibilità.

Non è andata così.

Febbraio 4, 2013
seitanrevenge:

http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2013/02/02/news/la-diretta-ex-telecom-treviso-presidiata-diluvio-sul-corteo-1.6459904

qualcosa si muove e piove?

seitanrevenge:

http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2013/02/02/news/la-diretta-ex-telecom-treviso-presidiata-diluvio-sul-corteo-1.6459904

qualcosa si muove e piove?

(Fonte: dead-weights)

Gennaio 16, 2013
Caffè che vorrebbe essere Indimenticabile

Quando hanno aperto questa nuova caffetteria a San Tommaso non sono mai riusciato ad entrarci. C’era quel finto gatto angosciante sulla porta (è ancora lì), sapete quelle ceste con il gatto che sembra vero perchè un meccanismo simula la respirazione? Eccolo lì.

Io poi non amo i gatti, tantomeno quelli finti.

Poi, dopo un’anno mi sono fatto coraggio e sono entrato. Il locale mi piace. E’ proprio il tipo di caffetteria che adoro, ci sono libri ovunque…sui tavolini, sulle pareti. Una luce perfetta invade le due stanze dove potersi gustare caffè di paesi lontanissimi e cibo biologico ecosolidale.

Devo dire che questa sarebbe una vera chicca per Treviso se non fosse che:

1-c’è una musica orrenda, terribile, una fottutissima compilation che da mesi gira sulle più patetiche canzoni anni’80. A volte il volume è altissimo, poi scende, poi sale. Ma come si può pensare all’idea di leggere con quella musica sulle orecchie?! Ma allora i libri sono decorativi ditelo. L’idea di un possibile Caffè Letterario a Treviso è un sogno vero? Io l’ho desiderato per tutti gli anni del Liceo quando non sapevo dove rifugiarmi a studiare/leggere nella pausa pomeridiana…

2-è pieno di vecchie impellicciate. Dove sono i giovani? Ma cazzo mi sento sempre più vecchio DENTROLEMURA. Tanto vale starne alla larga. E poi tutto sto pelo di animale in un Caffè eco-bio-equo-solidale mi fa esattamente la stessa sensazione del finto-gatto fuori dalla porta.

Peccato.

Gennaio 15, 2013

Gennaio 9, 2013
cabinporn:

Treehouse in Vienna, Austria.Submitted by Andrei Jafarau.

cabinporn:

Treehouse in Vienna, Austria.

Submitted by Andrei Jafarau.

Gennaio 2, 2013
iatetheday:

last night session.
eight

iatetheday:

last night session.

eight

Dicembre 29, 2012

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